I Macbeth

Liberamente tratto da “Macbeth” di W. Shakespeare

Adattamento e regia: Roberto Cavosi
Traduzione: Loredana Ottomano
Musiche a cura: Alfredo Santoloci
Organizzazione: Silvia Tellini
Produzione: Associazione Culturale Oltreconfine

Lo spettacolo vuole esasperare ed esaltare al massimo l’aspetto del rapporto di Macbeth e Lady Macbeth con i loro stessi incubi, al punto che questi diventano per loro ossessione e paura, angoscia e terrore. I Macbeth si amano, forse è paradossalmente la coppia più unita e affiatata di Shakespeare, ma la loro grande pulsione erotica, la loro brama di potere, ha bisogno continuamente dell’erogenia dell’orrore. Un orrore che li costringe a rivivere continuamente le loro colpe: tradimento, assassinio, infanticidio.

La camera nuziale dei Macbeth si trasforma così in un luogo di detenzione, un carcere, un canile, il buio antro di un girone infernale, dove sono condannati in eterno. Un guardiano, l’ex portinaio della tragedia shakespeariana, è il loro custode-torturatore.

Questo spazio “infernale” diventa così il luogo del racconto: un “talamo” mentale di fobie e allucinazioni, dove ombre, demoni, streghe e rimorsi, le creature della loro scellerata passione, ruotano ossessivamente su di loro come angeli oscuri, trasformando la loro espiazione eterna in una espiazione “storica”.

L’effetto voluto è la ricerca espressionista delle patologie fantasmagoriche e ossessive dei Macbeth che allo stesso tempo diventa motivo di eccezionale spettacolarità.

Lo spettacolo è in cantiere a partire dalla stagione 2012-2013